Ritorniamo su un argomento che continua a creare problemi, ovverossia l’errata registrazione nel fascicolo informatico della data effettiva dei depositi telematici nelle iscrizioni a ruolo e nella costituzione in giudizio dell’attore-ricorrente.
Come più volte segnalato, la maggior parte delle cancellerie preposte alle iscrizioni a ruolo NON riporta la data corretta del deposito, la qual cosa non solo rappresenta un evidente dato falso e sbagliato nel fascicolo informatico e nel suo storico-cronologico, ma - questione ancor più problematica - non consente al difensore della nostra controparte di conoscere la data corretta del deposito.
Ed ecco che, naturalmente, cominciano a prolificare le eccezioni sulla tardività della costituzione in giudizio e sulle decadenze di proposizione delle azioni.
Per non parlare, poi, di quando abbiamo assicurato al nostro cliente di avere effettuato il deposito per poi essere ingiustamente "sbugiardati" dal dato presente nel fascicolo informatico... ma vabbè, questo è il minimo dei problemi, pur traducendosi in un’ulteriore perdita di tempo...
Se è vero, come è vero, che il difensore dell’attore-ricorrente può stare tranquillo perché può provare la tempestività del proprio deposito attraverso l’allegazione della RdAC e che il giudice può vedere, dalla propria postazione, la data effettiva del deposito, è altrettanto vero che il difensore del convenuto-resistente sarà comunque costretto a sollevare le odiose eccezioni sulla tardività e sulle decadenze.
Il vero problema, quindi, è rappresentato, come al solito, dall’inutile attività difensiva ulteriore che noi avvocati siamo costretti a fare, nonché dalla evitabile perdita di tempo che continuiamo a subire, pur bastando, infatti, una semplice annotazione da parte della cancelleria all’interno del fascicolo telematico che riporti la data esatta del deposito telematico... allora, PRETENDIAMOLA!
Come si può notare in questa immagine estratta dal fascicolo informatico, in cui l’accettazione del deposito telematico è avvenuta ben oltre un mese dopo dall’invio, la cancelleria ha annotato la data corretta del deposito.

Avv. Gianmaria V. L. Bonanno
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